Eiaculazione precoce. Parte 1

Scritto per Laura Testa il 10 settembre , 2009

006-croazia-2007-split2L’eiaculazione precoce sta diventando sempre più una problematica presente nell’esperienza sessuale delle persone. Almeno nelle dichiarazioni di molti uomini e di molte coppie. Sempre più frequentemente capita che le persone si rivolgano per una consulenza presentandosi subito con una chiara definizione del problema: “Soffro/e di eiaculazione precoce” e solitamente questa affermazione si basa su un’autodiagnosi ricavata da elementi dedotti da racconti di amici, letture spot sui giornali, veloci commenti televisivi. L’analisi più approfondita della questione rivela molto spesso che il problema non riguarda l’eiaculazione precoce ma una difficoltà di soddisfazione individuale o di coppia nel rapporto sessuale. Trincerarsi dietro l’etichetta di “eiaculatore precoce” impedisce osservare con serenità la situazione limitando di molto la possibilità di individuare delle soluzioni. Proviamo quindi a ragionare insieme: cosa descrive chi parla di eiaculazione precoce?

Esiste il sesso senza amore?

Scritto per Laura Testa il 7 luglio , 2009

Il quesito non è semplice e per iniziare a strutturare una risposta è forse bene provare a dare una definizione a queste due parole. Quindi…mano al dizionario!

Nello specifico ho consultato il dizionario Garzanti della lingua italiana disponibile in internet (Garzanti Linguistica http://www.garzantilinguistica.it/).

Amore:
1
affetto intenso, sentimento di profonda tenerezza o devozione altrui (….)
2
inclinazione forte ed esclusiva per una persona, fondata sull’istinto sessuale, che si manifesta come desiderio fisico e piacere dell’unione affettiva
3 (estens.) la persona amata; (…)

Nella seconda definizione della parola amore, il dizionario crea una relazione tra l’attività sessuale e l’affetto, considerando l’attività sessuale una parte essenziale del rapporto amoroso.

La maggior parte delle persone trova che un rapporto di coppia viene caratterizzato fondamentalmente da due aspetti: la parte affettiva e la parte fisica ed entrambi vengono considerati elementi essenziali per un buon rapporto di coppia.

Possiamo quindi dire che il sentimento dell’amore preveda nella coppia l’esperienza sessuale.

Le cose si complicano un po’ quando cerchiamo di “capirci” sulla definizione di sesso.

Facciamo aiutare, come prima, dal dizionario.

Sesso:
1
il complesso delle caratteristiche strutturali e funzionali che distinguono in una stessa specie i maschi e le femmine, con particolare riguardo agli organi della riproduzione (…)
2 l‘insieme dei fenomeni e dei problemi attinenti alla vita e all’attività sessuale (…) l’attività sessuale stessa
3 gli organi genitali

In questa definizione la parola amore non compare da nessuna parte, non è presente nemmeno la parola affetto.

Ma allora il sesso può essere completamente disgiunto dall’amore?

L’attività sessuale generalmente può essere intesa come l’insieme dei comportamenti individuali o di coppia legati al raggiungimento del piacere sessuale .

Nel momento in cui l’attività sessuale viene vissuta con un’altra persona entrano in campo elementi come l’attrazione, la seduzione, l’interesse, la fascinazione.

Tutti questi aspetti sono strettamente legati alla definizione personale di ciascun individuo rispetto a ciò che è attraente, seducente, interessante ed affascinante.

Trovarsi a contatto con una persona che riveste queste caratteristiche procura delle emozioni e “affetti”

Queste emozioni aumentano la piacevolezza delle sensazioni fisiche.

Ovviamente la profondità e l’intensità di queste emozioni e degli affetti variano rispetto al significato individuale e di coppia che i due “amanti” attribuiscono alla loro relazione.

E’ vero quindi che anche nei rapporti occasionali, dove i due  partners dichiarano di cercare esclusivamente il proprio appagamento personale è sempre presente una dose di affettività perché sensazioni e sentimenti non possono essere disgiunti dalla nostra fisicità.

Forse allora è possibile dire  che nell’amore c’è sempre un po’ di sesso e nel sesso c’è sempre un po’ d’amore, sicuramente è importante intendersi sulla definizione che ciascuno dei due attribuisce a questi termini.

Il punto G e i segreti del piacere

Scritto per Laura Testa il 24 maggio , 2009

paradisoLa dinamica del piacere femminile è piuttosto delicata e complessa, forse è per questo motivo che si assiste ad una ricerca spesso affannosa ed infruttuosa di “punti” del corpo delle donne che consentano senza alcuna possibilità di errore di far provare loro un piacere forte ed intenso guadagnandosi quindi la palma di ottimi amanti.

Il punto G rappresenta sicuramente una delle aree più ricercate e studiate in questo senso. Ma esiste il punto G?

Il punto G o punto Gräfenberg, dal nome del medico tedesco Emst Grafenberg che per primo lo descrisse, sarebbe un punto particolarmente sensibile della vagina, la stimolazione di questa particolare zona sarebbe in grado di far provare ad una donna un orgasmo di particolare intensità e durata. L’utilizzo del condizionale è d’obbligo molto semplicemente perché l’esistenza stessa del punto G ancora non è del tutto certa. Il dibattito continua ancora ed è piuttosto acceso, tant’è che è possibile trovare accaniti sostenitori della sua esistenza e altrettanti accaniti sostenitori della sua inconsistenza. Il punto G è quindi un concetto superfluo? Certo che no: la sua individuazione può rappresentare un’interessante obiettivo per la coppia, un punto di arrivo quindi in cui il viaggio vale di più della meta.

Rapporti sessuali

Scritto per Laura Testa il 27 marzo , 2009

Quando si parla di sessualità si tende spesso a dare per scontato che tutte le persone desiderino avere una vita sessuale e che questa vita sessuale debba essere il più possibile ricca di esperienze diverse e vissuta sicuramente con più di una persona.
In realtà, SODDISFARE I BISOGNI SESSUALI È UNA SCELTA. Il bisogno può essere più o meno forte, ma sta all’individuo decidere se assecondarlo oppure no. Ed è sempre l’individuo a decidere quali sono le condizioni che sente più idonee a sé per la soddisfazione di quel bisogno (da soli o con qualcuno? Con chi sì e con chi no? Quali atti sessuali sì e quali no?).
Ogni individuo ha la possibilità e il diritto di scegliere se vivere la propria sessualità, quando viverla, come viverla e con chi viverla. Nessuno può permettersi di costringere un altro a mettere in atto comportamenti sessuali né con pressioni di tipo emotivo, né sessuale, né morale, né sociale, né intellettuale, né fisico.
Allora… “forse che sì, forse che no?” A volte sì e a volte no.