Andrologo

Scritto per Laura Testa il 16 aprile , 2009

“Ma esiste un medico anche per i maschi?”, “Non ci penso nemmeno a farmi guardare proprio lì!”. Queste sono frasi che si sentono spesso pronunciare dai ragazzi quando si parla loro dell’andrologo. L’apparato sessuale e riproduttore maschile viene visto tradizionalmente come particolarmente forte e refrattario a malattie e malformazioni. In realtà, anche l’apparato maschile può andare incontro a diverse problematiche allo stesso modo di qualunque altra parte del corpo. Qualche esempio? Varicocele, fimosi, brevità del frenulo, testicoli mobili oppure riportare i sintomi di una malattia a trasmissione sessuale. Sottoporsi ad una visita di controllo al termine dello sviluppo, intorno ai 18 anni, è fondamentale per rilevare precocemente l’eventuale presenza del primo tipo di difficoltà; visite di controllo periodiche consentono di mantenere l’apparato sessuale in buona salute e ben funzionante.

Senza esperienza

Scritto per Laura Testa il 9 aprile , 2009

01_molo“Aiuto! Ho 17 anni e non ho mai baciato nessuno”, “Non sono normale: tutti hanno già avuto una storia e io no!”. Molto spesso durante gli interventi di educazione sessuale emerge la preoccupazione da parte dei ragazzi e delle ragazze di non essere adeguati o, peggio, di essere completamente sbagliati perché a differenza dei loro coetanei non hanno avuto esperienze sessuali. Una prima cosa importante da dire, cari ragazzi, è che molto spesso le persone mentono in relazione alla loro sessualità e spesso può capitare, soprattutto durante l’adolescenza, che si cerchi di guadagnare popolarità presso gli altri vantando esperienze sessuali che in realtà non sono mai state compiute, o esagerando le poche che sono esistite. Bando quindi al tentativo di stare al passo con i racconti degli altri e ascoltate solo voi stessi: il momento arriverà ed è la qualità che conta, non la quantità.

La persona giusta

Scritto per Laura Testa il 9 aprile , 2009

“Ma come si fa a capire che è la persona giusta?”, “E se poi scelgo quello sbagliato?”. Il timore della prima volta si accompagna spesso al timore di vivere questo momento così importante con una persona che poi si rivela essere quella “sbagliata”. Questa preoccupazione ultimamente si manifesta in maniera indifferenziata sia nelle ragazze che nei ragazzi. Allora come fare? Il trucco è al contempo semplicissimo e difficilissimo: parlarsi. E’ fondamentale capire che prima di condividere l’intimità sessuale occorre essere intimi emotivamente e affettivamente: con il partner bisogna potersi sentire liberi/e di parlare tranquillamente dei propri dubbi e delle proprie paure, senza sentirsi giudicati/e o rifiutati/e e soprattutto liberi di poter dire di no… anche all’ultimo momento. Amore è desiderare che l’altro stia bene e quindi l’amore non chiede di manifestarsi con la messa in atto di comportamenti sessuali che possano mettere a disagio o, peggio. far soffrire. Chi ama sa aspettare nel rispetto dei limiti e delle ritrosie dell’altro/a.

Rottura preservativo

Scritto per Laura Testa il 9 aprile , 2009

“Aiuto! Ieri si è rotto il preservativo… e se adesso sono malato?”, “Il mese scorso ho avuto un rapporto occasionale e non dormo più perché ho paura delle malattie!”, “Ho scoperto che il mio ex ha l’epatite, vuol dire che ce l’ho anch’io?”
Quante volte arrivano dai ragazzi queste domande angosciate e la risposta richiesta è sempre la stessa: “Come faccio per tranquillizzarmi?”, ”Ho corso dei rischi?”, “Ma è possibile che abbia davvero preso qualche malattia?”
Innanzitutto è bene ricordare che per stare veramente tranquilli occorre sempre utilizzare il preservativo durante qualunque rapporto sessuale, anche con persone che si ritiene di conoscere piuttosto bene. L’utilizzo del preservativo denota infatti non una scarsa fiducia nell’altro, ma il chiaro desiderio di rispettare e di rispettarsi proteggendosi e proteggendo. In secondo luogo, se si ritiene di aver avuto la possibilità di contrarre l’HIV (AIDS) o l’HBV (epatite B), l’unico modo per verificare l’avvenuto contagio è sottoporsi a degli esami del sangue. Per avere informazioni più dettagliate ci si può rivolgere al proprio medico di base o al consultorio di zona. Se non si procede ad un accertamento di questo tipo e si sono avuti rapporti sessuali a rischio è impossibile essere sicuri di non avere contratto una di queste malattie.

Differenza preservativi

Scritto per Laura Testa il 9 aprile , 2009

“I preservativi non sono tutti uguali!”, “ma quanti tipi ne esistono?”, “C’è differenza?” Le domande relative ai preservativi sono sempre molto numerose tra i ragazzi e uno degli aspetti che crea confusione e che risulta utile chiarire è quello relativo alle varie tipologie. Cominciamo con il differenziare tipologie di preservativo e tipologie di rapporti. Il preservativo, oltre ad essere un ottimo metodo contraccettivo, è anche l’unico sistema atto a prevenire la trasmissione di malattie sessuali che avviene attraverso lo scambio di liquidi biologici. La protezione deve essere utilizzata sempre sia durante i rapporti a penetrazione vaginale, sia durante i rapporti orali, sia durante i rapporti anali. Per il rapporto a penetrazione vaginale si utilizzano i preservativi con lubrificazione e resistenza standard, per i rapporti orali si devono scegliere quelli “ai gusti” con differente resistenza e diversa tipologia di lubrificazione, mentre per i rapporti anali occorre scegliere i preservativi più lubrificati e più resistenti.