Il punto G e i segreti del piacere

Scritto per Laura Testa il 24 maggio , 2009

paradisoLa dinamica del piacere femminile è piuttosto delicata e complessa, forse è per questo motivo che si assiste ad una ricerca spesso affannosa ed infruttuosa di “punti” del corpo delle donne che consentano senza alcuna possibilità di errore di far provare loro un piacere forte ed intenso guadagnandosi quindi la palma di ottimi amanti.

Il punto G rappresenta sicuramente una delle aree più ricercate e studiate in questo senso. Ma esiste il punto G?

Il punto G o punto Gräfenberg, dal nome del medico tedesco Emst Grafenberg che per primo lo descrisse, sarebbe un punto particolarmente sensibile della vagina, la stimolazione di questa particolare zona sarebbe in grado di far provare ad una donna un orgasmo di particolare intensità e durata. L’utilizzo del condizionale è d’obbligo molto semplicemente perché l’esistenza stessa del punto G ancora non è del tutto certa. Il dibattito continua ancora ed è piuttosto acceso, tant’è che è possibile trovare accaniti sostenitori della sua esistenza e altrettanti accaniti sostenitori della sua inconsistenza. Il punto G è quindi un concetto superfluo? Certo che no: la sua individuazione può rappresentare un’interessante obiettivo per la coppia, un punto di arrivo quindi in cui il viaggio vale di più della meta.