La persona giusta

Scritto da Laura Testa il 9 aprile , 2009

“Ma come si fa a capire che è la persona giusta?”, “E se poi scelgo quello sbagliato?”. Il timore della prima volta si accompagna spesso al timore di vivere questo momento così importante con una persona che poi si rivela essere quella “sbagliata”. Questa preoccupazione ultimamente si manifesta in maniera indifferenziata sia nelle ragazze che nei ragazzi. Allora come fare? Il trucco è al contempo semplicissimo e difficilissimo: parlarsi. E’ fondamentale capire che prima di condividere l’intimità sessuale occorre essere intimi emotivamente e affettivamente: con il partner bisogna potersi sentire liberi/e di parlare tranquillamente dei propri dubbi e delle proprie paure, senza sentirsi giudicati/e o rifiutati/e e soprattutto liberi di poter dire di no… anche all’ultimo momento. Amore è desiderare che l’altro stia bene e quindi l’amore non chiede di manifestarsi con la messa in atto di comportamenti sessuali che possano mettere a disagio o, peggio. far soffrire. Chi ama sa aspettare nel rispetto dei limiti e delle ritrosie dell’altro/a.

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61 Risposte a “La persona giusta”
ChiaraTwenty

Ciao Laura,
sono una tua grande ammiratrice e spero di incontrarti nuovamente come l’anno scorso al salone dello studente. Volevo chiederti se è giusto che un ragazzo lasci la propria ragazza perchè non si sente pronta. Una mia amica ha troncato da poco ed è distrutta…non so più cosa dirle per farzi forza. Si sente in colpa. Aiuto!!

Laura Testa

Ciao, purtoppo la situazione che descrivi non è infrequente, è sempre bene ricordarsi però che ci ama non vuole farci stare male, al contrario desidera che noi possiamo sentirci a nostro agio, serene e felici. Chi ti ama non può obbligarti a fare qualcosa che non senti adatto a te in quel momento o che può farti soffrire, la risposta a “Se mi ami, lo fai” dovrebbe essere “se mi ami, non me lo chiedi”. a presto

Tata

Ciao ChiaraTwenty, credo che la tua amica sia stata fortunata a perdere quel ragazzo, non ne vale proprio la pena con uno così! se un ragazzo è davvero innamorato non ha paura di aspettare…ragazze sveglia! troppo spesso i ragazzi si approfittano del fatto che abbiamo paura di perdeli…

Erminio

Le presento la situazione:io 35, lei33,sposati con figli, lavoriamo, laureati, ci amiamo, continuiamao ad avere feeling. A distanza di anni mia moglie ritrova il suo ex(primo vero amore)con cui si sono lasciati per motivi di studio e lontananza. Poichè lei con l’ex suocera è molto amica, quest’ultima è riuscita a farli ritrovare. Da allora non vivo più sereno:sms tra di loro,email e poi visite a casa di lui con la scusa di far visita alla sua ex suocera. Dopo varie mie scenate,lei vuole convincermi che non c’è nulla tra loro e che mi ama.Domanda perchè lei si comporta così?Come mi posso comportare per sopportare tale affronto?Mi consigli un metodo per stare meglio!Grazie. Erminio

Alice

Ciao Laura,
una mia amica non riesce a lasciarsi andare con il suo ragazzo, non è il suo primo rapporto, dice che le fa malissimo al momento della penetrazione. E’ possibile che sia, come le ho detto io solo un problema a livello mentale, vista la gelosia morbosa che ha nei suoi confronti?

Laura Testa

Ciao Alice, ogni rapporto sessuale è diverso dall’altro e avere già avuto esperienze sessuali non significa necessariamente che una persona riesca sempre a sentirsi a proprio agio ed a provare piacere. La sintonia e la complicità necessarie ad un buon rapporto sessuale vanno quindi costruite esattamente come si costruisce la relazione affettiva: amore, impegno e, avolte, pazienza.

Erminio

Salve dottoressa. Sono un uomo sposato con prole(7-13anni), entrambi lavoriamo e ci amiamo come il primo giorno. Vengo al dilemma e le chiedo:”Come può mia moglie avere il desiderio di voler mantenere un rapporto quasi quotidiano con il suo ex?”. Loro tanti anni fà si sono lasciati perchè mia moglie per motivi di studio si è trasferita in altra regione e lui non sopportando l’idea di avere un rapporto a distanza ha preferito lasciarla. Ora a distanza di circa 18 anni si sono ritrovati (lei di ce come amici…)Ora posso capire la curiosità di di mia moglie di vedere come e se è cambiato il suo ex, ma dà qui anche a pensarlo attraverso sms, email o andare a trovarlo a casa sua con la scusa di andare a fare visita all’ex suocera(madre di lui) che ha sempre considerato sua madre ed amica, mi sembra che ci sia quanche problema! Abbiamo avuto forti discussioni in questi mesi (lei è molto testarda)e siamo quasi arrivati a lasciarci perchè lei è ostinata a voler vedere l’ex perchè crede di non fare nulla di male. Io ovviamente ora sono geloso (e sottilineo che per altri suoi amici non lo sono mai stato) e solo di questo suo ex che tra l’altro se ne infischia di quello che posso provare o di quello che sta creando nella mia famiglia. Non vuole parlare con nessun psicoterapeuta perchè ritiene di non aver problemi, ma a questo punto sono io che ne ho bisogno!Cosa posso fare per salvare il nostro rapporto? Mi consigli come di posso comportare con lei? Mi risponda presto. Grazie. Erminio

Laura Testa

Salve Erminio, molte persone si trovano a soffrire della familiarmente detta “gelosia retroattiva” ossia di una forma di gelosia che riguarda le storie passate del proprio amore. Questo tipo di gelosia solitamente è completamente immotivato proprio perchè si tratta di relazioni vissute e finite che appartengono al passato ed un’altra epoca della vita, il rimpianto e la nostalgia legate a queste relazioni solitamente hanno più a che fare con il rimpianto della propria gioventù che non con il rammarico di aver perduto quella persona.
Nel suo caso Erminio, la solidità e l’intensità che lei dichiara esistere nel rapporto con suo moglie sembrano deporre a favore di questa ipotesi, faccia attenzione a non incrinare un buon matrimonio a causa di un ipotetico amante di ritorno dal passato. Tenga inoltre presente che se invece si trattasse di una rinnovata infatuazione il problema non starebbe nel vecchio innamorato che ritorna ma in qualcosa che, in realtà, non funziona nel vostro matrimonio. spero di risentirla, a presto.

Erminio

Buonasera Dott.sa, la ringrazio, intanto, per avermi risposto(finalmente qualcuno mi scolta!). Nel premettere che con mia moglie il rapporto va bene, le vorrei sottoporre alcuni quesiti che, pur subendo da mesi tale “gelosia retroattiva”, mi tormentano sempre più. Le chiedo:Cosa intende quando scrive:”Faccia attenzione a non incrinare un buon matrimonio a causa di un ipotetico amante di ritorno dal passato?” Vuole dire che devo evitare di scontarmi con mia moglie su questo tema, proprio perchè non ce ne motivo? Le chiedo ancora:”Ma quante persone possono sopportare di sapere che la propria compagna si trova a casa dei genitori dell’ex (lui vive ancora con loro), magari per rimanere tutti a cena?”. Mia moglie dichiara d’essere molto affezionata ai suoi ex suoceri(li considera al pari dei suoi genitori naturali!) ed anche fortemente a lui.Mia moglie mi ha confidato, una volta, che lei ha sofferto molto nel troncare con l’ex e che non ha voluto accontentarsi in seguito di un rapporto “scaccia ex”. Eppure, pur essendo sicuro dei suoi sentimenti, quando ritorna da casa di lui sto in silenzio per non ferirla e non riesco a guardarla negli occhi per almeno due giorni e le notti non dormi più tranquillo. La ringrazio per l’attenzione e se mi risponderà, poi se lo ritiene non la disturberò più. Erminio

Laura Testa

Buongiorno Erminio, in realtà il mio commento non voleva suggerirle di “far finta di niente” con sua moglie, ma di domandarsi quali basi reali avesse il sentimento di gelosia che prova. Il tempo, come le sottolineavo, non passa invano e tutto cambia comprese le condizioni nelle quali è stato possibile costruire e vivere un amore. L’uomo che sua moglie sta incontrando è stato il testimone di un periodo bello della vita della sua compagna, ma inevitabilmente passato. Se si dovesse ricostruire una relazione sentimentale non sarebbe certo grazie alla forza dei bei ricordi ma, molto più probabilmente, alla presenza di una forte crisi pre-esistente nel vostro matrimonio. Se questa situazione è così dolorosa per lei, caro Erminio, dovrebbe cercare di capire come mai si sente così insicuro nei confronti di sua moglie e perchè riponga così poca fiducia nella forza del vostro matrimonio, penso che l’interrogativo sia più “Cosa mi sta succedendo?” e non tanto “Cosa sta succedendo a lei?”. se vorrà, sarò lieta di avere ancora sue notizia.

Erminio

Buon pomeriggio dott.ssa, la ringrazio per la sua sempre oggettiva analisi. La crisi pre-esistente c’è stata circa 4anni fà e per motivi legati a parenti che, come forse a molte coppie capita, spesso si intromettono nella vita degli altri. Con il tempo mia moglie mi ha dato atto che con i fatti sono riuscito a risolvere il problema e dunque la nostra crisi. Poi tutto bene ed ancora amore come da fidanzati. Forse con il passare degli anni e lo stress da entrambi accumulato per i vari doveri ed impegni familiari, mia moglie ritrovando l’ex ha rivisto proprio quel bel periodo della sua vita(più spensierato) e dunque ha interesse nei suoi confronti per “evadere” dalla solita routine? Eppure mi preoccupo di creare spazi di relax e spensieratezza!Sia pur profondo il nostro rapporto di coppia(ne abbiamo anche passate tante crescendo e conoscendoci meglio!) la mia poca fiducia nei confronti di mia moglie credo che sia legata alla paura di perderla come è già successo ai miei genitori che, dopo circa 20anni di matrimonio, si sono lasciati e proprio anche per via d’una loro comune amicizia che poi si è trasformata in una relazione stabile (mia madre ora sta con quest’uomo che a quei tempi era solo amico). Quindi cosa mi stia succedendo lo sò, ma le chiedo allora:”Perchè questa gelosia retroattiva solo con l’ex? Dovrei esserlo con tutti i suoi amici, colleghi, clienti ed invece solo con lui!”. “Lei ritiene che se mia moglie ha un bel rapporto con me, siamo in piena sintonia e contemporaneamente pensa all’ex attraverso sms, lettere, visite alla sua ex suocera e quanto altro,allora non ci possono essere basi reali di gelosia?”. La ringrazio e nel frattempo rifletterò su ciò che mi ha consigliato. Grazie!

Laura Testa

Buongiorno Erminio, se lei sente che i rapporto con l’ex fidanzato è pericoloso per il vostro matrimonio e che sua moglie si interessa a lui per scopi diversi dall’amicizia, significa che lei sente una fragilità nella vostra unione. Non voglio quindi dire che l’essere geloso sia senza senso ma che, se sua moglie sta realmente rivolgendo il propro sguardo altrove, il problema non sta nell’ex fidanzato ma nella vostra relazione. mi faccia sapere.

Andrea

Buongiorno Dott.sa Testa. Le scrivo perchè ho un dubbio amletico…ho 24 anni e sono arrivato a un punto della mia vita nel quale vorrei una ragazza che mi stia accanto per tutta la vita (o almeno lo spero). Ho da poco troncato una relazione di 2 anni e qualche mese con una persona la quale ritenevo essere effettivamente la ragazza con cui passare la vita…era un rapporto quasi perfetto…innamoratissimi e mai avuti dubbi…qualche incertezza ma passeggera. Dico quasi poichè l’unico vero ostacolo erano le liti le quali io ho sempre cercato di evitare. La storia è finita poichè ho conosciuto a lavoro un’altra ragazza. E’ stato il classico colpo di fulmine attrazione fisica e mentale tanto da sembrare, dopo i primi giorni di frequentazione, essere insieme da mesi. Non mi era mai successo. Ora però la mia ex dopo settimane si è fatta risentire dicendomi che tornerebbe con me e da quel momento la mia sicurezza con la ragazza attuale è andata scemando. Ora non so che fare. Sono ripiombato nell’insicurezza che avevo quando dovevo decidere se lasciare l’ex o meno. Penso e sento la mia ex tutti i giorni ma poi non riesco a fare a meno di vedere la ragazza per la quale ho avuto il colpo di fulmine con la quale tutto è ancora da scoprire e nuovo mentre con l’ex sarebbe tutto da recuperare, riguadagnare la sua fiducia e sperare che il rapporto non diventi la tipica “zuppa riscaldata”. le chiedo un suo parere/consiglio.
Grazie per l’attenzione e spero in una sua risposta.
Andrea

Laura Testa

Ciao Andrea, la situazione in cui ti trovi è frequente quando capita di interrompere una relazione in conseguenza di un nuovo incontro. Mi spiego meglio. Se si interrompe una relazione perchè si è convinti che il rapporto non possa funzionare e, soprattutto, se questo avviene dopo che si sono fatti diversi tentativi di trovare una soluzione allora si può salutare il vecchio amore con la serenità di chi, non avendo compiuto azioni avventate, sa di aver fatto una scelta dolorosa ma giusta. Se però, in maniera precipitosa, lasciamo il vecchio amore per buttarci tra le braccia di un nuovo amore fatalmente prima o poi si verrà assaliti dai dubbi e ci si domanderà se la scelta fatta non sia stata avventata.
Mi sembra che la situazione nella quale ti trovi sia di questo genere. Il dilemma tra queste due ragazze sicuramente non è di facile soluzione anche perchè una relazione è nata in contrapposizione all’altra. A questo proposito vorrei prima porti una domanda: quale “fatica” ti sembra più sostenibile: ricostruire una relazione incrinata ma con un solido passato o costruirne una nuova, emozionante ma piena di incertezze?

Andrea

Grazie mille per la risposta Dott.ssa. Si la situazione è proprio quella che ha descritto per ultima. Oddio, su quale sia la più sostenibile non saprei perchè da una parte è vero che c’è incertezza, ma le prime settimane mi comportavo praticamente come nella relazione passata; mentre nella relazione incrinata si è giunti ad un ultimatum da parte sua che mi diceva che non si sarebbe più fatta sentire. Se devo pesare le due situazioni direi che la meno faticosa possa essere la relazione nuova, dovendo però soffocare 2 anni di ricordi comunque bellissimi, anche perchè per la relazione vecchia ho tenuto un comportamento ignobile verso la mia ex e quindi presuppongo sia più difficile anche perchè sono 5 settimane che siamo in 3 nel limbo…
Grazie mille
Saluti
Andrea

Laura Testa

Un saluto anche a te e a spero di avere presto tue notizie.

Andrea

Scusi Dott.ssa quindi il suo parere quale sarebbe? ritentare di riconquistare o buttarsi nella nuova storia? perchè la mia indecisione sta per far allontanare inesorabilmente tutte e due.

Erminio

Buona sera Dott.ssa Testa. La situazione da quando non ci siamo più scritti si è quasi del normalizzata. Ho adottato una linea di tolleranza e come suggeriva lei di gelosia controllata. In questo periodo, non sò come mai, mia moglie non rivolge più le stesse attenzioni di prima la suo ex, eppure non abbiamo più da tempo avuto modo di parlare di tale situazione. Vede, io sto attuando una maggiore sicurezza nel rapporto con mia moglie e sembra che lei sia più “calma”. Conoscendola, però, sono convinto che tornerà alla “carica” con l’ex, anche perchè ora che lo ha ritrovato non vorra agli occhi di lui deluderlo…! Nel frattempo cercherò di capirla dimostrandole comprensione. Sono cosciente d’aver sposato una “crocerossina” e dunque tenterò in tutte la maniere di sopportare le sue iniziative. Le chiedo solo una cosa:” Perchè secondo lei, una donna cerca l’ex e lo difende a spada tratta solo perchè ritiene che non faccia nulla di male con l’ex?”. Capisco che ognuno ha una propria personalità e che dunque io come chiunque posso mancare in qualche qualità, ma da qui a voler rivedere proprio l’ex..!
N.b. Sono circa 20gg che il nostrro rapporto và proprio a go,go sotto tutti i punti di vista e pur pieno d’impegni lavorativi, sono sempre carico e sereno!
Grazie ancora per il suo ascolto e continuerò a seguirla. Erminio

niko

Salve dottoressa sono felice di parlare con lei vorrei chiederle un paio di cose grazie.Io ho 23 anni.La mia ragazza mi ha lasciato perchè dopo un anno non aveva piu voglia di fare sesso con me,è a capito che non mi amava più,dice lei. Devo dire però che lei è strana le spiego:In pratica lei nelle sue storie passate,e nella nostra storia non è riuscita mai a raggiungere l’orgasmo,ci riusciva soltanto quando faceva il bagno da sola.Cioè lei in tutte le sue volte che ha fatto sesso con me è con i suoi ex ragazzi non è riuscita mai a raggiungere l’orgasmo,però ha detto che le piaceva farlo.Una volta però è successo che,dopo che l’avevamo fatto io gli dissi se le era piaciuto e lei si è messa a piangare cosi l’ho pregata di dirmi cosa era successo ma lei dopo varie insistenze l’indomani piangendo mi disse che:Quando era piccola un suo parente l’aveva toccata nelle parti intime.E sinceramente non so se mi ha detto tutto perchè ha fatto grande fatica a dirmi solo quello che penso quasi che c’era dell’altro,ma non ho insistito più di tanto.Comunque la mia domanda è questa può questo suo trauma infantile averla condizionato in maniera tale da non raggiungere l’orgasmo in tutte le sue future storie compresa la nostra?Vorrei capire se ce un collegamento tra questo suo trauma infantile ed il fatto che dopo un anno di fidanzamento con me,non gli sia venuta più voglia di fare sesso proprio per questo motivo è che magari questo motivo di non avere piu voglia di fare sesso con me,le porta a dire che non mi ama più?Io sono molto innamorato di lei,non ho perso ancora tutte le speranze di capire qual’è stato il vero motivo per cui mi abbia lasciato ed escludo vivamente che abbia un altro.Non vorrei che questo suo problema interno l’ha portata a non avere più voglia di fare sesso con me(visto che non riesce a raggiungere l’orgasmo e quindi non provare piacere)e di conseguenza le porta a dire magari incosciamente che non mi ama,e invece non ha il coraggio di dirmi che è per quel trauma,o puo darsi che non lo sappia neanche lei che è per quel motivo,perchè è un suo problema interno.Comunque lei mi ha detto che i motivi per cui mi ha lasciato sono che:non aveva piu voglia di fare sesso con me(e questo fatto le faceva venire dei dubbi se mi amava o no)e che non prova piu attrazione fisica nei miei confronti.Ma può darsi che questa perdita di attrazione fisica sia dovuta al fatto che non raggiungeva l’orgasmo?grazie mille

niko

Salve dottoressa sono felice di parlare con lei vorrei chiederle un paio di cose grazie.Io ho 23 anni.La mia ragazza mi ha lasciato perchè dopo un anno non aveva piu voglia di fare sesso con me,è a capito che non mi amava più,dice lei. Devo dire però che lei è strana le spiego:In pratica lei nelle sue storie passate,e nella nostra storia non è riuscita mai a raggiungere l’orgasmo,ci riusciva soltanto quando faceva il bagno da sola.Cioè lei in tutte le sue volte che ha fatto sesso con me è con i suoi ex ragazzi non è riuscita mai a raggiungere l’orgasmo,però ha detto che le piaceva farlo.Una volta però è successo che,dopo che l’avevamo fatto io gli dissi se le era piaciuto e lei si è messa a piangare cosi l’ho pregata di dirmi cosa era successo ma lei dopo varie insistenze l’indomani piangendo mi disse che:Quando era piccola un suo parente l’aveva toccata nelle parti intime.E sinceramente non so se mi ha detto tutto perchè ha fatto grande fatica a dirmi solo quello che penso quasi che c’era dell’altro,ma non ho insistito più di tanto.Comunque la mia domanda è questa può questo suo trauma infantile averla condizionato in maniera tale da non raggiungere l’orgasmo in tutte le sue future storie compresa la nostra?Vorrei capire se ce un collegamento tra questo suo trauma infantile ed il fatto che dopo un anno di fidanzamento con me,non gli sia venuta più voglia di fare sesso proprio per questo motivo è che magari questo motivo di non avere piu voglia di fare sesso con me,le porta a dire che non mi ama più?

Laura Testa

Ciao Niko, un trauma é un evento particolarmente critico nella vita di una persona che determina diversi cambiamenti. Le persone che hanno subito un trauma raccontano di una vita
prima del trauma e di una vita dopo il trauma. A eventi diversi corrispondono pero’ reazioni diverse che dipendono da moltissimi fattori legati alle caratteristiche dell’individuo, dell’evento traumatico e degli interventi posti in essere dopo il trauma. Dire se la tua ex fidqnzata non provava l’orgasmo in conseguneza di quello specifico evento occorsole nella sua infanzia è estremamante difficile senza poter parlare direttamente con lei, certo la connessione, almeno teoricamente, é possibile. Detto questo, il legame con il fallimento della vostra relazione sembra piuttosto labile, il calo del desiderio sessuale,infatti, è spesso connesso a delle difficoltà legate al rapporto di coppia, meno ad eventi del passato (in questo caso spesso il desiderio non si sviluppa neppure).
Spero di essere stata esaustiva, in caso contrario non esitare a riscrivermi. A presto

ro

Carissima Dottoressa,
volevo porgerLe una domanda per me, molto complicata…
è possibile che un uomo possa essere innamorato di due persone contemporaneamente…una la moglie e l’altra l’amante….????????????

Laura Testa

Ciao Ro, l’amore è monogamo. Ma esattamente, di che cosa stiamo parlando?

Andrea

Buongiorno Dott.ressa, le scrive per aggiornarla sulla situazione…ormai sono 2 mesi che esco con la nuova fiamma, ma continuando a sentire la mia ex, che dice di voler mantenere la nostra amicizia, dopo che l’ho lasciata da 2 mesi è già uscita con 3 ragazzi, ma dice ancora di amarmi e nonostante tutto mi parli di questi ragazzi come se non fosse nulla…e io provo una rabbia che non sò…ho fatto la cosa giusta nel provare la nuova storia?dice che dovrei smettere di sentire e chiudere tutti i ponti con la mia ex?

Laura Testa

Ciao Andrea, continuare a sentire la tua ex ragazza sicuramente non fa che aumentare in te la confusione ed i dubbi, anche perchè l’inevitabile meccanismo della gelosia non fa che tormentarti e tenerti con il pensiero fisso su di lei privando oltretutto la tua nuova ragazza di gran parte della tua attenzione.
Il legame che stai ancora mantenendo con la tua ex non è nè amicizia nè amore ed è per questo motivo che non sai bene nè come comportarti nè quali sentimenti provare. Per rispondere in maniera secca alla tua domanda “Devo chiudere i ponti con la mia ex?” la risposta è sì per la tua serenità e anche per rispetto nei confronti della tua nuova ragazza che non merita di essere relegata in seconda posizione.Tienimi aggiornata. a presto

Andrea

Buongiorno dottoressa, ieri penso ci sia stato l’epilogo definitivo della storia con la mia ex…putroppo con lei non sono stato corretto e maturo nel gestire la situazione e quindi l’ho allontanata in modo definitivo dicendole tutto quello che non le ho mai detto nei 2 mesi…ora sto meglio…ma mi fa male che dopo quello che ho passato con lei nei 2 anni sia finita con lei che ha una brutta considerazione di me…io che mi consideravo diverso dall’uomo “animale” lo sono diventato…ora le chiedo una cosa…secondo lei è stato sensato seguire le emozioni e provare una nuova storia al posto che provare a rimettere in carreggiata una storia?grazie per l’aiuto che mi sta dando!

niko

Salve dottoressa,sono sempre niko,ho dimenticato a dirle un paio di cosette.Innanzi tutto c’è da dire che lei in famiglia ha dei problemi nel senso che i suoi genitori sono in poche parole separati in casa,quindi oltre ad aver avuto quel trauma infantile secondo me,può averla condizionata anche questo fatto dei suoi genitori che,da tempo hanno problemi.Poi ho visto anche su facebook nel suo profilo che aveva scritto che si sentiva un porcospino.Io gli ho chiesto cosa significava,e lei mi ha detto che è un dilemma posto da Schopenhauer che dice che “tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno uno con l’altro.
Ciò viene dall’idea che i porcospini possiedono aculei sulla propria schiena. Se si avvicinassero tra loro, i propri aculei finirebbero col ferire entrambi. Questo è in analogia con le relazioni tra due esseri umani. Se due persone iniziassero a prendersi cura e a fidarsi l’uno dell’altro, qualsiasi cosa spiacevole che accadesse ad uno di loro ferirebbe anche l’altro, e le incomprensioni tra i due potrebbero causare problemi ancora più grandi.
Eppure i porcospini hanno bisogno di stare vicini per scaldarsi a vicenda. Da questa contraddizione nasce il dilemma.
In psicoanalisi si spiega in modo breve ed immediato molte delle reazioni patologiche, tipiche di quelle persone che vengono diagnosticate come affette da patologia borderline. Sono persone, infatti, che provano angoscia di distruzione e invasione quando l’altro si avvicina “troppo” e angoscia di vuoto e di abbandono quando l’altro si allontana “troppo”.Ora vorrei cercare di capire perchè scrive che è un porcospino?Cosa gli porta a dire che se si avvicina a me si ferirà?(queste sono le due domande).Comunque io le ho spiegato che non è normale che una donna che ha avuto tanti rapporti non sia mai riuscita a raggiungere l’orgasmo con un uomo;che questo trauma influisce in modo negativo sul suo conto;è che dovrebbe parlarne con qualche psicologo,perche secondo me la situazione è grave.Ma lei piangendo mi diceva “no,non ne voglio parlare”.So che è difficile convincerla ad andare da uno specialista,è so che nessuno può costringerla,ma sè c’è un metodo per fargli cambiare idea vorrei sapere qual’è.Grazie infinite dottoressa per la sua disponibilità.

Andrea

Scusi dottoressa se continuo ad assillarla con la mia storia ma per me è veramente complicato…in questi giorni non capisco come mai penso alla mia ex e mi domando come mi posa aver detto che lei dopo che sono passati solo 2 mesi da quando ci siamo lasciati sia serena…e sia uscita con già 3 ragazzi dopo me…sembra quasi che non gliene sia importato nulla di tutta questa storia…lei continua a dire che è molto razionale. Mah… e nono stante dicesse che la vita che facevamo prima io e lei (6 sere su 7 a casa mentre di giorno ci vedevamo molto saltuariamente) le piacesse, ora è sempre fuori e dice di divertirsi e praticamente è diventata come volevo fosse con me, quando invece era con me era molto timida e faceva fatica a parlare davanti a gente che non conosceva…io non capisco…sbagliavo io?ero io che avevo impostato male il rapporto? è questo che più di tutto mi fa arrabbiare e mi fa stare un pò così…eh nonostante io le abbia detto che non voglio più sentirla dice che è una bambinata e che devo crescere…mi aiuti lei a capire la prego…

Laura Testa

Ciao Andrea, le persone alla vostra età crescono e crescendo cambiano e si interessano a cose e persone diverse. Non arrabbiarti e pensa che hai avuto la fortuna di conoscere una persona che ti ha toccato il cuore. A presto

Mina

cara dottoressa,
ho seguito molte puntate di loveline e la stimo molto per la sue professionalità. volevo sottoporle un problema: sto con il mio fidanzato da quasi quattro anni e abbiamo iniziato ad avere rapporti molto presto, sebbene lui sia stato il primo per me e viceversa, tutto è sempre andato bene, ma nell ultimo periodo io non riesco più a raggiungere l’orgasmo. non credo che si tratti di un calo del desiderio , perche io continuo a desiderarlo moltissimo e spessissimo, ma non riesco a sgombrare la mente e ascoltare il mio corpo… e non l ho detto a lui…perche ho paura che si addossi una colpa che non ha. cosa posso fare? la ringrazio in anticipo.

Laura Testa

Ciao Mina, ti ringrazio molto per le parole di stima, l’apertura di questo blog serve proprio a proseguire un discorso importante in maniera serena, seria e chiara, anche in questo momento in cui, purtroppo, televisivamente parlando si è interrotto.
Scegliere le parole per comunicare al proprio partner di avere delle difficoltà sessuali è sicuramente importante, a volte infatti il disagio, la confusione, l’imbarazzo rischiano di far utilizzare delle modalità o delle espressioni che comunicano un messaggio confuso o persino distorto. L’importanza di condividere queste difficoltà in coppia è però innegabile e sarà comunque necessario sicuterne con lui.
A questo punto devo però chiederti di raccontarmi qualcosa in più sulla vostra relazione (qunati anni avete? vivete insieme? Come va tra di voi ultimemente? ecc ecc). Aspetto tue notizie. a presto

Laura Testa

Ciao Niko, la psicologia è una scienza interessante ma gli psicologi non sono dotati di lettura del pensiero: come è possibile sapere perchè la tua ragazza scrive di essere un porcospino se non è possibile parlare con lei? Come è possibile sapere cosa c’è nel profondo dell’animo di una persona se non ce ne vuole parlare?
Le persone possono essere conosciute o aiutate solo se hanno voglia di farsi conoscere ed aiutare, se la tua ragazza non vuole consultare uno specialista spingerla ad andarvi non sortirà alcun effetto positivo, una psicoterapia individuale coatta non è di alcuna efficacia.
Tu puoi solo parlarle dei motivi per i quali ritieni che potrebbe esserle utile per lei un lavoro di quetso tipo, empatizzando con il suo dolore, la sua sofferenza e le sue difficoltà ma detto questo sarà bene fare un passo indietro e lasciare che sia lei a decidere. Liberamente.

Mina

carissima dottoressa,
non mi aspettavo di leggere una sua risposta così presto,e la ringrazio davvero.
cerco di descriverle un po la nostra situazione. abbiamo entrambi 22 anni e non viviamo ancora insieme, perche impossibilitati dal momento che ancora studiamo entrambi e lui sta per laurearsi, facciamo progetti per il futuro e siamo decisi a sposarci (abbiamo anche già ipotizzato una data). il nostro rapporto è in una sola parola perfetto…e lo posso dire con sincerità… cerchiamo sempre di venirci incontro e ci capiamo senza bisogno di parole, siamo cresciuti insieme, affrontando insieme le esperienze piu importanti…la prima volta, il diploma, l ingresso all università… non ci siamo mai lasciati, mai una crisi, mai un litigio serio….forse una volta sola siamo stati mezza giornata senza chiarire, per il resto subito uno dei due chiama l altro e chiariamo all’istante… non viviamo insieme ma passiamo le vacanze insieme, siamo anche partiti da soli più volte…e anche il rapporto tra le nostre famiglie è buono.
per quanto riguarda i nostri rapporti intimi, diciamo che di solito io sono quella che “rifiuta” anche se non vorrei, lui è sempre pronto al rischio, io sono piu restia… adesso ho le paure che non avevo quattro anni fa…essere “scoperta” in casa ad esempio… quindi di solito evito… ma a parte questi episodi è già da un po che non riesco piu a sentire quasi nulla , a volte provo persino fastidio, ma solo nel momento in cui dovrei arrivare all’orgasmo, perche per il resto sento sempre il desiderio di stare con lui e l’intensità di tale desiderio non mi sembra sia cambiata… stiamo davvero bene insieme, ma questa cosa non so come affrontarla, perche lui si colpevolizza molto e poi è sempre molto ansioso in tal senso, lo fa per me…ma questo non aiuta…
io ho pensato possa essere dovuto allo stress…perche questo è stato un periodo davvero pesante e lo è tuttora… ho anche ipotizzato di avere dei problemi fisici… ero addirittura arrivata a convincermi di non avere mai provato un vero orgasmo…dato che adesso mi sento quasi come se non fossi capace…
e adesso chiedo un parere a lei. non le nascondo che mi imbarazza abbastanza, ma mi sono sentita di farlo proprio per quella serietà di cui lei parlava nella sua risposta,e per la quale l’ho sempre apprezzata.
grazie , e spero a presto.

Andrea

Grazie dottoressa per l’aiuto…l’unica cosa che non capisco è perchè dopo tutto quello che ho fatto penso ancora a lei nonostante siano passati 2 mesi…è una situazione insopportabile soprattutto quando mi viene da pensarla quando sono insieme alla mia nuova ragazza…

Laura Testa

Ciao Mina, la descrizione che fai della tua relazione parla di una storia d’amore seria, importante e lunga. Nel corso degli anni le persone crescono, cambiano, mutano interessi e desideri. Questo riguarda ogni aspetto della vita di una persona e di una relazione, compresa la sessualità. Con il trascorrere degli anni quello che prima era eccitante diventa abitudinario e il mondo inizia a introdursi con sempre più prepotenza nel microcosmo delgi innamorati.Fattori esterni come lo stress, la stanchezza, le preoccupazioni non scompaiono più di fronte all’amato e purtroppo accompagnano anche in camera da letto! La capacità di abbandonarsi necessaria per provare l’orgasmo rischia di essere perduta.
Comincia quindi a cercare l’origine delle tue difficoltà provando a capire quanto è pesante il periodo che stai vivendo e quanto incide sulla tua serenità e sulla tua tranquillità. Che cosa sta succedendo?

Mina

cara dottoressa,
ha descritto alla perfezione la mia siuazione…è vero, negli anni si cambia, ed io credo che in questi quattro anni di cambiamenti la marcia in più della mia storia(rispetto a quella dei miei coetanei) sia stata quella di affrontare sempre tutti questi cambiamenti insiem al mio compagno…per me lui è davvero tutto, l’amore, ma soprattutto un amico sul quale posso sempre contare, e lo è stato sin da subito, prima ancora di stare insieme… però adesso non so cosa c’è che mi succede…. forse la verità è che il nostro rapporto ha subito un periodo di stallo, come gli ultimi sei mesi della nostra vita, presi molto dall’università, dal lavoro…e da tanti altri eventi che ci hanno fatto dire non essere riusciti a stare un pò tranquilli ultimamente…alcune volte mi è sembrato che il nostro rapporto si fosse burocratizzato (se si puo dire) e anche se questa sensazione è stata rara…la cosa mi spaventa, perchè temo che possa ripetersi di nuovo e che sia una delle concause del mio “problema”… Se mi chiede cosa sta succedendo adesso alla mia tranquillità le dico che non lo so… non lo so proprio…ho poco tempo per occuparmi di “me”… rinvio sempre e spesso poi è troppo tardi per rimediare…(dalle piccole cose come un paio di scarpe , che al momento in cui mi servono ricordo di non avere comprato, alle cose più importanti, come il miorapporto di coppia). Alcuni mesi fa ho subito un lutto e mi sembra ancora ieri, anzi a volte mi illudo che non sia proprio accaduto…sono passati due mesi prima che riuscissi di nuovo a stare con il mio ragazzo…potrebbe essere questo? non so dove cercare le risposte…so che devo cercarle dentro di me…ma non so come… E’ dalla testa che parte tutto, no? Tra qualche settimana partiremo insieme in vacanza io e lui da soli…e credo che continuando così mi accompagnerà anche questa situazione…

Laura Testa

Ciao Mina, il lutto a cui fai solo cenno sembra aver inciso profondamente su di te e non è escluso che il dolore per la perdita che hai subito ti abbia portata a chiuderti un po’ in te stessa alla ricerca della pace e della tramquillità necessarie per piangere la tua sofferenza. Molto spesso quando si vivono momenti di questo tipo non si ha energia per molto altro e si fatica molto a dedicarsi a qualcosa di ludico e piacevole come la sessualità. Prima quindi di pensare a trovarti in un momento di crisi con il tuo ragazzo prova a pensare che forse questo è un momento in cui hai bisogno di concentrarti un po’ di più su te stessa, sui tuoi sentimenti e sulle tue esigenze. Il tuo ragazzo, che ti conosce e ti ama da tanto tempo, saprà starti accanto con tenerezza e pazienza. La vita di coppia non può sempre venire al primo posto nei pensieri di una persona e una coppia solida sa superare anche i momenti i cui si deve dedicare maggiore attenzione ad altro. Fatti sentire presto. Un caro saluto.

Silvia

Buongiorno Dott.ssa. :)

Sono una ragazza di quasi 17 anni, nell’età critica in cui si tenta di scoprire sè stessi diciamo - e questo argomento è da un po’ come un chiodo fisso nella mia mente. Mi piace pensare, analizzare le situazioni, immaginare come tutto sarebbe potuto o potrebbe andare se… tutto ciò malgrado io nella vita pratica sia una persona abbastanza impulsiva, suscettibile e, se si può definire un aggettivo, ansiosa (soffro di attacchi di ansia e di panico a volte, non ho ancora capito dovuti a cosa ma vorrei analizzare questo problema con uno psicologo… anche per questo Lei pensa che potrebbe aiutarmi??)

Tornando al punto principale… nei miei infiniti pensieri rientra anche l’amore. Tuttavia, dopo aver osservato e analizzato le storie d’amore di chi mi circonda (visto che io personalmente non ne ho nè ne ho avute fin’ora), sono arrivata ad una conclusione tutta mia che non è condivisa da molti e che da ancora dubbi a mè personalmente. (Premetto inoltre che tutto ciò è iniziato dopo che un ragazzo si è innamorato di me, non corrisposto però). Io penso che l’amore non sia altro che una profonda amicizia, un rapporto tra due persone che passano molto tempo insieme e tra le quali è scattata la passione del rapporto completo - insomma, categorizzo solo l’amicizia, l’amore per me ne è un sottogruppo molto ristretto. Ho sempre pensato che non vorrei sposarmi, in quanto lo reputo un vincolo troppo assoluto, quasi come una stanza da cui non potrei più uscire se ne avessi bisogno, che avrei voluto al massimo convivere ma che preferirei incontrare la persona che mi piace (non saprei dire che “amo” però…) magari tutti i giorni, però come se fossimo ancora ai primi appuntamenti, quando si hanno tante cose da dire e tanti posti da visitare…
Mi chiedo se tutto ciò è dovuto alla mia inesperienza, al fatto che non mi è mai piaciuto nessuno davvero e al fatto che io emotivamente sia piuttosto distaccata o… a qualcosa da me sconosciuto? Mi chiedo anche se tutto il mio ragionamento abbia un fondamento logico, qualche possibilità di verità o sia solo una mia invenzione che crollerà nel corso degli anni… Temo le cose ignote, inaspettate, mi piace schematizzare tutto e prevedere la mia vita, in modo da non trovarmi impreparata.

Che cosa complicata! La ringrazio in anticipo per la sua risposta, menomale che ci sono questi blog. :)

Silvia

Nel messaggio di prima non ho aggiunto delle cose che mi sono venute in mente in seguito… Per quanto riguarda la mia concezione dell’amore, penso inoltre che non vorrei limitarmi a stare con una sola persona, nemmeno quando penso di credere che sia quella giusta: come faccio a dirlo? Chissà, magari la persona giusta per me vive in India e io credo di essere al 7° cielo con il mio vicino di casa… per questo non vorrei limitarmi ad una relazione monogama, ma sentirmi libera di sperimentare cose nuove anche mentre “sto” con qualcuno… A questo proposito, apro un nuovo capitolo.

A me attira e attrae tutto ciò che è fuori dal comune, diverso dalla normalità, particolare - come può essere una persona vestita un maniera diversa dalla massa, per intenderci (tutto questo perchè vorrei esperienze interessanti, con persone che veramente dicono quello che pensano e che soprattutto pensano, non copiano quello che dicono gli altri per comodità o pecorismo…). Non credo di volermi limitare ad un sesso solo, però - lo trovo sciocco, in quanto mi limito molto e potrei potenzialmente perdere molte occasioni che potrebbero cambiarmi interiormente o la vita - dico ciò perchè dal profilo esteriore mi piacciono sia persone del mio stesso sesso che di quello opposto. Tuttavia, non vorrei confondere questa mia attrazione con il semplice concetto di bellezza, quello assoluto che ci taglia le gambe a tutti e non lascia spazio per il personale più di tanto, come non vorrei che questo mio “essere bisessuale” fosse condizionato dalla mia voglia di diverso, di nuovo, di particolare. Le dico che fin’ora non ho avuto esperienze in nessun campo, ma non credo che mi tirerei indietro.

L’ultimo punto che tratto, e che mi assilla continuamente, è quello del mio chiodo per chi ha dei problemi. Mi sento attirata (per non dire attratta, cosa che a volte succede non solo sotto il profilo psicologico e umano ma anche fisico) dalle persone che hanno e/o manifestano dei problemi di varia natura… di qualsiasi tipo, non so persone che si sentono chiuse, tristi, emotivamente fragili, che esteriorano ciò con un atteggiamento che oggi è etichettato “emo” o che lo nascondono, insomma sono stata chiara? Una mia cara amica è stata in passato anoressica (non tanto tempo fa diciamo) e, contemporaneamente con l’aiuto della famiglia, della terapia e del fidanzato e mio lei è riuscita ad uscirne molto bene, sebbene abbia memoria vivida di quel periodo… ho aiutato questa ragazza parlandole, facendola aprire e ascoltandola, dandole i suggerimenti che pensavo fossero i più adatti malgrado avessi solo appena 16 anni e soprattutto facendole capire che lei era meglio di quello che credeva. L’unico particolare? Lei vive in Ohio e io in Italia. Mi sono sentita molto realizzata e soddisfatta, quasi in pace con il mondo quando l’ho aiutata, è stato come sentirsi libera e migliore. E’ stata questa esperienza a farmi “innamorare” dei problemi altrui, che muoio dalla voglia di risolvere, o è una mia natura..? E’ persino una cosa positiva volersi impicciare..? Le mie domande principali non riguardano questo argomento, ma pensavo che fosse utile inserire la parentesi in quanto molto importante per me.

Laura Testa

Ciao Silvia, che bella riflessione che proponi! Che cosa è l’amore? Da quello che scrivi mi sembra di intuire che la sostanziale differenza che sottolinei tra amicizia ed amore sia relativa alla presenza o meno di attrazione sessuale. Le “regole” che però le persone stabiliscono informalmente in un rapporto di amicizia e in un rapporto di amore sono, di fatto, molto differenti. Ad un rapporto di amore si richiede esclusività, unicità, sincerità, ad un innamorato si chiede un impegno importante su questioni esistenziali molto profonde : convivenza, famiglia (non necessariamente il matrimonio), figli ecc. Tutte cose che ad un amico/ non si volgiono e non si possono chiedere. Ritengo quindi che si possa dire che in un rapporto di amore è presente un elemento (piuttosto misterioso invero) che non solo rende il legame più significativo di un rapporto di amicizia, ma lo midifica in qualche cosa di completamente diverso. Fammi sapere cosa ne pensi. a presto

Laura Testa

Ciao Silvia, l’entusiasmo è sicuramente una delle componenti fondamentali per aiutarci a desiderare di conoscere il mondo, di crescere e di migliorarci. Per quanto riguarda le relazioni di coppia è importante sottolineare che esisterà sempre qualcuno più adatto a noi della persona che ci sta accanto e che ad ogni fase della vita porebbe corrispondere una persona diversa perchè noi saremo diversi, ma scegliere qualcuno significa anche impegnarsi per costruire un legame così solido e profondo che possa superare le epoche ed eventuali altre anime gemelle. Nella vita ogni scelta implica la rinuncia a qualcos’altro ma questo non significa accontentarsi nè impoverirsi bensì rappresenta l’inizio di un viaggio che non è più in solitudine ma in coppia.

RO

Salve Dottoressa Testa,
negli ultimi anni mi accade un fatto strano….
praticamente mi ritrovo dietro persone (ma anche amici) già impegnate che mi propongono di uscire insieme (alcuni sono proprio espliciti di fargli da amante)……..
non capisco cos’è che vedono in me?
io con loro cerco di essere sempre più amica possibile tanto da ascoltare le loro confidenze…
ma forse sbaglio qualcosa?
grazie anticipatamente

Laura Testa

Cara Ro, prova a raccontarmi un episodio significativo e forse potrò individuare gli elementi che hanno portato questi uomini a proporti più o meno esplicitamente il ruolo di amante.

RO

Carissima Dottoressa Testa…
il fatto è che non c’è un episodio specifico però le posso raccontare che ultimamente dove lavoro ho conosciuto una persona fidanzattissimO…e chiacchierando del più e del meno ci siamo avvicinati forse il fatto che io diventi la loro confidente trovano in me qualcosa di rassicurante…anche se non credo sia solo quello perchè vi è anche un’ attrazione sessuale lo vedo da come mi guarda e da come mi parla…insomma fin dall’ inizio c’è stata empatia..tanto da propormi di uscirte insieme…io gli ho detto che potevamo prendere un caffè ma mi ha risposto che aveva voglia di stare in un posto più tranquillo per chiacchierare senza che nessuno ci interrompa come accade spesso a lavoro…bè sono sicura che ci proverà e mi dirà le solite cavolate che ho sentito e risentito (che non ha mai incontrato una persona come me che gli dà sicurezza etc…)e a me toccherà come sempre respingerli e fargli capire che sbagliano e che se si sono presi un impegno con un’ altra persone e meglio rispettarlo. Da oggi in poi non darò più convidenza a nessuno mi chiuderò nel mio ufficio, guai a chi mi si avvicinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa……….
GRAZIE ANTICIPATAMENTE

Laura Testa

Buongiorno Ro, molto bene, la tua capacità di analisi della situazione non fa una piega e sicuramente è l’atteggiamento giusto pe riuscire ad incontrare una persona che abbia realmente voglia di costruire con te una relazione significativa. Fammi sapere

RO

buongiorno,
mia carissima Dottoressa Testa…
non fà una piega il mio discorso ma
…tra dire e il fare c’è di mezzo l’oceano…
danno ci fù…..!!!!!!!!!!!!!!!
voleVo aggiornarLa su quanto accaduto ultimamente…
non abbiamo preso solo il caffè, ma la cena, la passeggiata in una piazza…etc
diciamo che è stato un pò troppo insistente ma con molta simpatia, sà il fatto suo e ha saputo prendermi…
non ho ben capito dove vuole arrivare è tranquillo nelle uscite non ha paura che qualcuno ci veda e possa riferire alla sua fidanzata..gli ho ribadito che quello che stà facendo è sbagliato, lui mi ha risposto che ha solo voglia di stare con me gli piace la mia compagnia e che lo faccio rilassare e stare bene…
io ho detto si a quasi tutti i suoi inviti perchè in primis sono LIBERA..e poi perchè mi trovo veramente bene, parliamo tanto e ci sono vari strusciamenti da 15enni…(da premettere io ho 25 anni lui 32)
ohh Dio mi viene da ridere e da tanto che non provavo queste cose!!!
sarà che stiamo in fase di conoscenza e quindi è una bella novità…ma che nè sò!
sto SBAGLIANDO??????????????????che devo fare?
non voglio privarmi della sua compagnia o amicizia o come la si vuole chiamare…
non mi sento la sua amante..ma una strana amica(anche se non dovrebbe esserci attrazione sessuale con un’amica)
insomma mi faccia un pò di luce….!?

RO

Buona sera,
mia carissima Dottoressa Testa…
non fà una piega il mio discorso ma
…tra dire e il fare c’è di mezzo l’oceano…
danno ci fù…..!!!!!!!!!!!!!!!
voleVo aggiornarLa su quanto accaduto ultimamente…
non abbiamo preso solo il caffè, ma la cena, la passeggiata in una piazza…etc
diciamo che è stato un pò troppo insistente ma con molta simpatia, sà il fatto suo e ha saputo prendermi…
non ho ben capito dove vuole arrivare è tranquillo nelle uscite non ha paura che qualcuno ci veda e possa riferire alla sua fidanzata..gli ho ribadito che quello che stà facendo è sbagliato, lui mi ha risposto che ha solo voglia di stare con me gli piace la mia compagnia e che lo faccio rilassare e stare bene…
io ho detto si a quasi tutti i suoi inviti perchè in primis sono LIBERA..e poi perchè mi trovo veramente bene, parliamo tanto e ci sono vari strusciamenti da 15enni…niente sesso… (da premettere io ho 25 anni lui 32)
ohh Dio mi viene da ridere e da tanto che non provavo queste cose!!!
sarà che stiamo in fase di conoscenza e quindi è una bella novità…ma che nè sò!
sto SBAGLIANDO??????????????????che devo fare?
non voglio privarmi della sua compagnia o amicizia o come la si vuole chiamare…
non mi sento la sua amante..ma una strana amica(anche se non dovrebbe esserci attrazione sessuale con un’amica)
insomma mi faccia un pò di luce….!?

Laura Testa

Salve Ro, capisco che parlare sia sicuramente più semplice che fare ma in alcuni casi bisogna avere il coraggio e la forza di rinunciare e pensare che meno un rapporto è chiari più è potenzialmente generaione di tensione, stress e quindi infelicità. Fammi sapere

Pensatrice

Salve dott.ssa,
innanzitutto volevo comunicarle che per lei nutro una particolare stima.L’ho seguita a loveline ed ho sempre trovato i suoi interventi molto utili,affascinanti,fondati e liberi da personali giudizi morali(quest’ultima cosa dovrebbe essere scontata ma riscontro che non lo è affatto).
Io vorrei conoscere la sua opinione in merito ad un argomento di cui lei stessa ha parlato in uno dei commenti precedenti.Lei ha definito l’amore “monogamico”.Vorrei capire il perchè di questa definizione.
Io non riesco a prendere una posizione(TEORICAMENTE parlando, perchè PRATICAMENTE vivo una relazione monogamica).
L’evidenza dei fatti dimostra che nei rapporti di coppia(volente o nolente) ci siano spesso dei tradimenti (e al di là di quelli, si prova attrazione per persone al di fuori del proprio partner).Non può essere questa una dimostrazione del fatto che è quasi “innaturale” essere fedeli?
A volte penso che l’uomo sia combattuto da due spinte contrastanti ma coesistenti:la gelosia,il desiderio di possesso nei confronti della persona amata da un lato e il bisogno,la voglia e la naturale tendenza a ricercare persone con cui condividere passioni,amori sentimenti(quindi non per forza un unico partner)dall’altro.
Ma perchè si da per costanto che bisogna combattere il secondo istinto in favore del primo e non il contrario?
Visto che è naturale provare attrazione(fisica,mentale,”chimica”) per più persone perchè rinunciare a questa cosa?La rischiesta di fedeltà a volte mi appare come una richiesta puramente egoistica.
Non sarà anche un fatto culturale?
La concezione secondo cui stare solamente con la persona che si ama(che poi è la”preferita”e non l’unica) è una dimostrazione del rispetto, della cura per questa persona, della capacità di saper rinunciare a qualcosa in prospettiva di un progetto futuro da costruire insieme alla stessa….siamo sicuri che non sia basata su un errore di giudizio?Chi l’ha detto che poter stare con altre persone tolga qualcosa alla persona che pretende fedeltà e il contrario invece non sia un limite all’uomo che si priva di qualcosa di bello?
Una volta si veniva condannati per adulterio.Adesso non è più così.Magari un giorno non si darà più per scontato che la fedeltà sia una delle basi per un rapporto “sano”.
Le faccio un esempio più pratico.Io personalmente vivo una relazione stabile da 5 anni.E’ una relazione felice(con i suoi alti e bassi, certo),c’è tanto amore da entrambe le parti,c’è un attrazione fisica e mentale che non si è mai spenta, c’è stima reciproca, c’è rispetto,c’è complicità.C’è tutto questo e molto altro ancora…e in questo momento posso dire di volere per sempre al mio fianco questa persona, che per me è unica ed imparagonabile rispetto al resto del mondo.Nessuno potrebbe reggere il confronto al momento.
Ammetto però di essere attratta a volte anche da altre persone,a volte è un’attrazione lieve, a volte anche forte.Questo non toglie nulla a tutto ciò che provo per lei.Anzi credo che i miei sentimenti non cambierebbe assolutamente anche se avessi dei rapporti anche con altre persone.
A questo punto non è una rinuncia inutile non stare con altre persone?
Tra l’altro non si riduce poi tutto al sesso?
Il bacio diventa la linea di confine tra libertà e tradimento.Ma la mia attrazione nei loro confronti rimane sempre e comunque anche se non ho rapporti fisici,sessuali, con loro!

Da precisare che per me stare con altre persone non significa amarle allo stesso modo.Per me questo sarebbe impossibile.Significherebbe quasi come darmi la possibilità di vivere anche “altre” emozioni comunque belle.
Comunque la mia è una riflessione sull’uomo e sulla sua natura in generale,le ho raccontato di me solo per farle capire come la penso,non mi sento di vivere una situazione problematica se non nei termini di un problema “universale”.

Laura Testa

Ciao pensatrice, il tuo intervento è davvero molto interessante. Sono davvero molte le cose che mi piacerebbe riprendere e commentare. Inizio con una. L’amore è monogamico, non la sessualità. Il sentimento di innamoramento e di amore è così totalizzante ed impegnativo da coinvolgere una persona nella sua interezza, diviene quindi diffciile provare questo sentimento per due persone differenti. Se una persona vive due relazioni solitamente di uno/a è innamorato e nei confronti dell’altro/a prova affetto o attrazione, cose ben diverse dall’amore. Scrivimi ancora

Marta

Ho 16 anni e sto frequentando un ragazzo della mia età che ho conosciuto a scuola. Stiamo insieme da due giorni ma è un po’ di tempo che lui si comporta in modo strano; si fa molto condizionare dal resto della gente e a scuola, si sa che il pettegolezzo è all’ordine del giorno. Il fatto è che stiamo insieme pochissimo e quando ci incontriamo “scappa” qualche bacetto, anche piuttosto di rado! Lui dice che non sembra nemmeno che stiamo insieme. Tutte le coppie di fidanzati a scuola trescano in una maniera quasi oscena e, so che il problema è mio perchè mi sento a disagio. Eppure ti posso assicurare che lui mi piace tantissimo. Come posso risolvere questa situazione per sentirmi più a mio agio e lasciarmi andare senza paura di nessuno? Ti prego dammi un consiglio.

Laura Testa

Ciao Marta, fiumi di ragazze hanno vinto le loro ritrosie per assecondare i desideri dei loro giovani compagni con il triste risultato di finire additate con nomignoli poco simpatici, derise via MMS o “pubblicate” sulle pagine di un blog. Ritengo quindi che il tuo desiderio di non vivere pubblicamente la sessualità con il tuo ragazzo non sia assolutamente da demonzzare nè da modificare.Forse il tuo ragazzo usa la tua supposta macanza di verve sessuale come scusa per rivolgere le sue attenzioni altrove. Ebbene, in un rapporto di coppia occorre creare un legame di fiducia prima di riuscire a creare una buona intesa sessuale. Prova a spiegarglielo

Izzie

Buongiorno Dott.ssa Testa,
innannzi tutto la ringrazio per l’idea del blog, di cui purtroppo sono venuta a conoscenza soltanto oggi (meglio tardi che mai). L’ho seguita per parecchio tempo su Loveline e oltre ad apprezzarla come professionista ammetto che invidio molto la sua calma e pacatezza. Trovo che lei comunichi molta serenità: mi piacerebbe molto assomigliarle (e non è captatio benevolentiae), ma purtroppo sono una persona piuttosto irrequieta, nella vita e nei sentimenti.
Da qualche tempo mi interrogo sul legame tra amore e bisogno… Cosa viene prima? Si ha necessità di avere accanto l’altro perché lo si ama, oppure lo si ama perché si scopre di averne bisogno? Oppure il bisogno non c’entra nulla con l’amore?
Ho 23 anni, sto con il mio ragazzo da un anno e mezzo. Non è stato un colpo di fulmine, anzi all’inizio l’ho trovato persino antipatico e troppo “sopra le righe” per me. Siamo infatti agli antipodi sotto molti aspetti, sia caratteriali che famigliari: sinceramente non so nemmeno come siamo finiti insieme (non sono l’unica a chiedermelo!), eppure come coppia “funzioniamo” bene, sia a livello sessuale che sentimentale. Abbiamo avuto problemi negli ultimi mesi, dovuti in parte alla mia insicurezza, in parte alla sua indelicatezza, ma li abbiamo superati perché ci vogliamo bene.
Io purtroppo ho un passato un po’ travagliato e mi sono ritrovata, mio malgrado, a vivere da sola. Il più delle volte mi sento un po’ abbandonata da tutti, senza alcun punto di riferimento. Il mio ragazzo ha cambiato in parte la situazione: è presente, mi ama, mi ha fatto conoscere persone nuove. Si è accorto che c’è qualcosa che non va, che mi sento sola e che ho un rapporto un po’ particolare col cibo… non ne avevo mai parlato con nessuno perché me ne vergognavo, ma con lui sono riuscita ad aprirmi e a mostrarmi debole senza timore di essere giudicata.
Ora però ho paura. Paura di perderlo e di ritrovarmi sola, innanzi tutto. Paura che i miei problemi lo coinvolgano troppo, costringendolo ad assumersi ruoli che non gli appartengono… Paura che il mio per lui non sia amore autentico, ma bisogno di sentirmi amata. Di recente mi è anche capitato di pensare ad un’altra persona che forse mi piace, e questo non ha fatto che aumentare i miei dubbi, timori e sensi di colpa… Eppure non sopprto l’idea di perdere il mio ragazzo!
Domanda da un milione: come si fa a capire i propri sentimenti? Mi scusi il papier, ma sono molto confusa al momento.

Laura Testa

Ciao Izzie, mi fa piacere re-incontrare gli amici di Loveline. Ma veniamo subito a te. Costruire un rapporto di coppia per molti è una condizione indispensabile per potersi sentire appagati, sereni e felici. Questo però è importante che rappresenti un valore aggiunto non una condizione necessaria per sopraavivere . Se si sta in coppia per paura della solitudine si rischia di accettare dei compromessi poco costruttivi e sani per sè. Per poter stare insime è importate essere capaci di stare anche da soli.

Clemence

Gentile Dottoressa,
ho 23 anni,sono una ragazza molto introversa e insicura,per molto tempo ho aspettato la persona giusta prima di avere rapporti sessuali per la prima volta vivendo le mie paure in un blocco mentale oltre che fisico. Finalmente è successo ma la mia relazione,dopo appena 4 mesi è finita non per mia scelta; ci siamo allontanati in seguito alla distanza.Sono passati tre mesi da quel “maledetto giorno”,ma continuo ad amarlo e non sò come fare per stare meglio… Ho paura di ricadere in quel blocco iniziale che mi sono portata dietro per molti anni,ho paura di non riuscire a provare più niente per nessun altro, a lasciarmi andare perchè la mia insicurezza mi porterà a costruire delle barriere e ad isolarmi dal resto del mondo,come del resto stò già facendo.
Come posso evitare che ciò accada, devo concentrarmi su qualcosa,lentamente stò perdendo la voglia di vivere.
La ringrazio

Laura Testa

Ciao Clemente, se lasciare questo ragazzo ti ha resa così infelice, perchè lo hai fatto? Per quale motivo non provi a ricostruire la relazione con lui?

A

Gentile Dott.ssa Testa

Recentemente ho fatto una riflessione esistenziale su una cosa per me importante.

Mi sono sempre chiesto cosa sia l’Amore. Quello vero, quello con la A maiuscola.
Ci ho pensato tantissime volte, e finora non mi sono mai riuscito a dare una risposta definitiva a questa domanda. Tutto quello che sono riuscito a trovare a riguardo non è che un significato che con l’esperienza ho potuto affinare, arricchire e migliorare negli anni.

Per questo ho messo per iscritto quello che penso a riguardo.
Non ho fatto studi o ricerche su di esso. Non ho voluto contaminare la mia definizione con qualcosa che non fosse mio.
Quello che Le vorrei fare leggere, è soltanto il frutto di quello che la vita mi ha insegnato. E, soprattutto, del sentimento che ho provato per persone che hanno intrecciato la loro vita con la mia. In particolare una…
Ma ovviamente non tutte le persone che ho avuto nel cuore fanno ancora parte della mia vita…

Sono giovane, ma non giovanissimo. Ho già passato da un pezzo il periodo dei brufoli e delle cottarelle per le ragazze in minigonna della mia classe delle superiori, in cui ancora ero cieco e credevo di sapere tutto a riguardo. Non ho né figli, né una famiglia che mi sono creato da me. Ma dopotutto ho fatto le mie esperienze di vita…

Vorrei sapere cosa ne pensa Lei. Lei, che non è me e che da me è, in grande o in piccola quantità, differente - vuoi per età, sesso, cultura, ceto sociale, educazione, provenienza e residenza.
Lei, che probabilmente ha più esperienza di me.
Lei, che probabilmente hai più cultura di me e che addirittura l’ha pure studiato.
Lei, che a differenza di me potrebbe definirSi realmente “completa”, in quanto a cultura, esperienze di vita e maturità.
Perché io non mi definisco tale. Non ancora o non abbastanza, secondo il mio metro di giudizio.

Vorrei sapere se secondo te la definizione di amore che vorrei farLe leggere potrebbe essere quella giusta. Perché vorrei trovarne una migliore della mia, se possibile. In caso positvo, o negativo, vorrei imparare proprio da colei o colui che leggendo, potrebbe darmi l’illuminazione o la verità.

L’amore vero è quello che credo di avere provato in prima persona, o è solo un falso, un qualcosa che ci assomiglia o a cui ho voluto far assomigliare?

Premetto che quello che ho scritto è piuttosto lungo, quindi non so se sia il caso di condividerlo con le lettrici o i lettori, anche se mi farebbe piacere, in quanto sono cosciente del fatto che scrivedo così tanto potrei disturbare e basta. E non solo, pure annoiare, a meno che la gente non faccia la cosa che in tale caso ritenga più logica, ossia non leggere.

Ringrazio Lei e tutti i lettori e le lettrici in anticipo della lettura.

A

Anonimo

Salve dottoressa,

sarebbe possibile chiederle un parere con una mail privata (intendo sia la domanda che l’eventuale risposta)?

Laura Testa

Salve, scriva pure la sua domanda al blog con un indirizzo di posta elettronica, non la pubblicherò. A presto

Laura Testa

Salve, una riflessione così profonda e sentita merita di essere condivisa perchè costituisce un’occasione importante di crescita per tutti. Grazie

A

Gentile Dott.ssa

La ringrazio della disponibilità e della risposta.
Non le nego che dal tempo in cui Le ho scritto in questo sito ho avuto ulteriore modo di farmi altre domande.

Non Le nascondo che ho pensato anche alle parole che aveva detto a Loveline in edizioni passate riguardante non il sesso, bensì solo l’amore, il sentimento puro… Le esporrò dopo il parere suo e di tutti gli altri lettori.

Questo è quello che definisco Amore:

“L’amore è quella cosa che riesce a smuovere il mondo. È una vera e propria magia. Nulla di sostituibile. Nulla di più bello. È un bisogno innato di noi uomini. Di amare, e di essere amati. Un sentimento positivo, puro e incontaminato verso qualcosa o qualcuno. Che si dà senza ricevere nulla in cambio, e senza aspettarsi nulla, senza un secondo fine. La gioia per la felicità di qualcuno o qualcosa, sia quando l’abbiamo costruita noi per l’altra persona, sia quando gliela regala il destino in ogni altro modo. Perché l’amore è la gioia del dare. Non del ricevere. L’amore dà una forza illimitata. L’amore può cambiare il proprio destino. E per il proprio destino bisogna difendere fino alla morte l’amore. Per difendere l’amore è necessario combattere. Per difendere l’amore è necessario soffrire. Bisogna combattere per ciò che si ama, o avere ciò che si ama. Se è vero amore, ci darà il coraggio e la forza per farlo. Senza limiti. Ancora più raramente del vero amore, è possibile avere il proprio oggetto desiderato senza fare nulla, come se fosse caduto dal cielo davanti a noi. Se si ha questa fortuna, non si potrebbe avere la coscienza di quanto sia importante. Se invece lo si conquista, si sa che è una cosa propria, che abbiamo guadagnato con il nostro sangue e con le nostre lacrime. E se qualcuno fosse un pericolo per tale oggetto, o lo offendesse in una qualsiasi maniera, bisogna combattere per onorare il suo valore. Anche a costo della propria vita. Che sia un qualcosa di misero e debole come un insetto, un uomo come noi, o addirittura Dio in persona. Perché chi muore per amore in questo modo, non può che morire felice. Felice per aver lottato fino alla morte in ciò che credeva. Il soffrire che intendo io non è quella sofferenza che si prova quando qualcuno che si ama, ci ha lasciato, abbandonato o tradito - magari anche senza motivo. Quello è solo un dolore comprensibile e logico per la perdita di qualcuno a cui si teneva. La vera sofferenza è non riuscire a salvare la persona che si ama. La vera sofferenza è quella che si prova quando si vede lentamente la persona che si ama morire poco a poco. La vera sofferenza è quel sacrificio insopportabile che si fa per non far soffrire la persona che si ama. E l’amore è anche quella forza che permette di fare questo sacrificio soffrendo in silenzio e da solo. E sebbene portarlo avanti faccia male e costi molte fatiche, forze ed energie, questo sacrificio lo si fa da felici. Perché lo si fa per il bene per la persona che si ama. E se si potesse tornare indietro e si potesse scegliere se soffrire ancora o meno per il proprio amore, colui che veramente ama non avrebbe alcun dubbio: ripeterebbe esattamente quello che ha fatto alla stessa maniera. Perché il bene della persona amata, è anche il bene nostro. Inoltre il vero amore non è da temere. Non deve fare paura, perché l’amore, quello vero, è la cosa più bella del mondo. La paura la si ha per le conseguenze negative. Quelle sì, fanno male. E fanno male anche quelle degli amori falsi, che credevamo autentici. Come il bisogno, il bisogno di essere amati. Per questo quasi tutte le persone che non lo trovano sono tristi, e pur di sopperire a questa mancanza, sono disposti a sostituirlo con qualcosa che credono sia l’amore, oppure sostituendolo con qualcosa di falso, e di cui sono coscienti che non sia amore, ma lo definiscono tale. Per questo è così raro da trovare quello vero, e in molti non trovandolo si accontentano di provare qualcosa che lo richiami o che ci assomigli. Spesso, specie da giovani, quello che si pensa di aver provato, per quanto forte possa essere, non era che un’immatura cotta adolescenziale. Facilmente confondibile con quella parola chiamata amore, dato che non si hanno termini di paragone né di esperienza di vita per poter capire questo profondo sentimento, la cui conoscenza, nella maggior parte degli uomini è solo un riferimento a quello che è realmente.”

Queste parole sono dedicate e ispirate a C, a cui auguro qualsiasi bene nella vita e che ringrazio per avermi regalato parte della sua.
Colei che a cui sono grato per avermi ogni giorno dato lo stimolo positivo per diventare l’uomo che sono adesso.
Colei che è stata degna di questo mio dono che le ho regalato e concesso con tutto il piacere e con tutto il mio cuore senza pretendere nulla in cambio, sebbene abbia ricevuto molto, e, nonostante ora l’ingiusto e crudele destino, contro cui ho lottato anch’io, ha indotto alla morte la persona che era e che ho tanto amato facendola soffrire giorno dopo giorno e anche adesso.
Spero per lei che riesca a trovare la forza di cambiare, e di guarire, dato che è ancora in tempo per farlo, perché questa sofferenza, che se la meriti o no, le farà vivere una vita senza senso, arida, triste, brutta e solitaria. L’opposto della vita che avevamo progettato insieme per noi due e che rimpiango non sia il mio futuro.
La persona che abbia amato di più in vita e che mi ha fatto capire in maniera definitiva che quello che consideravo amore - e che ho precedentemente scritto - lo conoscevo ancor prima di conoscerla, per la quale ho pensato e attuato ogni singola parola scritta sopra, e che grazie a lei sono riuscito a provare, nella maniera più bella e intensa che qualcuno mi abbia fatto provare.

L’unico essere che abbia mai incontrato nella mia vita in grado di trasformare le mie lacrime in sorrisi.

Cari lettori, e soprattutto, gentile Dott.ssa, grazie ancora dell’attenzione.

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