Andrologo

Scritto da Laura Testa il 16 aprile , 2009

“Ma esiste un medico anche per i maschi?”, “Non ci penso nemmeno a farmi guardare proprio lì!”. Queste sono frasi che si sentono spesso pronunciare dai ragazzi quando si parla loro dell’andrologo. L’apparato sessuale e riproduttore maschile viene visto tradizionalmente come particolarmente forte e refrattario a malattie e malformazioni. In realtà, anche l’apparato maschile può andare incontro a diverse problematiche allo stesso modo di qualunque altra parte del corpo. Qualche esempio? Varicocele, fimosi, brevità del frenulo, testicoli mobili oppure riportare i sintomi di una malattia a trasmissione sessuale. Sottoporsi ad una visita di controllo al termine dello sviluppo, intorno ai 18 anni, è fondamentale per rilevare precocemente l’eventuale presenza del primo tipo di difficoltà; visite di controllo periodiche consentono di mantenere l’apparato sessuale in buona salute e ben funzionante.

Articoli Similari

18 Risposte a “Andrologo”
SP

ben arrivata!
SP

Laura Testa

Grazie mille!

giuliana

Salve dottoressa.le scrivo perchè da un pò di tempo ho dei dubbi che si stanno rilevando sempre piu pesanti e mi stanno condizionando molto.Da 5 anni sono insieme ad un ragazzo ed ho un’attività sessuale normale,nn ho mai avuto problemi se non una candida curata tempo fa.Ci siamo lasciati per 3 mesi,duranti i quali ho avuto rapporti con 2 ragazzi (non protetti).Entrambi dopo circa 2 settimane dal rapporto hanno accusato delle infezioni,al primo ragazzo è stata diagnosticata una balanopostite (screpolature senza bruciore)e l’altro invece degli arrossamenti e di bruciori al pene.Volevo sapere se possono essere dovuti da me anche se non accuso nessun sintomo e sembra andare tutto bene,o se è solo una coincidenza.Se potrei essere io la causa potrei usare delle lavande per curare delle eventuali infezioni (magari asintomatiche).Grazie giuly

Laura Testa

Ciao Giuly, purtroppo quando si hanno rapporti non protetti con persone diverse diventa difficile determinare chi e quando abbia dato il via ad una qualche trasmissione di infezioni. Tu potresti essere asintomatica ma potrebbe essere stato uno di questi due ragazzi a contagiare te e tu successivamente a contagiare l’altro ragazzo. Innanzitutto occorre che tu inizi ad usare il preservativo ad ogni rapporto sessuale e secondariamente è fondamentale un approfondimento ginecologico tuo e uno andrologico di questi due ragazzi al fine di chiarire esattamente lo stato di salute di ciascuno dei tre. Puoi rivolgerti al consultorio della tua zona per la visita ginecologica (se non hai un ginecologo di fiducia) e per avere informazioni sugli indirizzi degli andrologi della tua ASL. Tienimi informata e, mi raccomando, proteggiti. a presto

tony

salve
volevo chiedere ma il varicocele porta all’ infertilità ?
ma sopratutto si può guarire con un intervento?
c’è rischio di rimanere impotenti?

Laura Testa

Salve Tony, il varicocele si cura ed il modo in cui curarlo dipende dal livello di gravità così come la sua eventuale influenza sulla fertilità . Una valutazione corretta può essere fatta solo da un andrologo che, in caso di sospetto varicocele, va consultato quanto prima. Infertilità ed impotenza sono due cose molto diverse, non essere fetili non significa essere sterili e viceversa, . Appena fatta la visita scrivi ancora. a presto

Stefano

ciao

Anonimo 25

Salve dottoressa.Ho 25anni,non ho mai fatto sesso.Io avrei problemi proprio alla brevità del fremulo.Il mio organo genitale in posizione eretta finisce a punta,senza glande,ho il prepuzio scoperto,può essere pericoloso?può essere dovuto al fatto che non lo ho particolarmente sviluppato?In stato flaccido è di circa 3centimetri di lunghezza,eretto con la punta raggiunge a malepena i 12.ke dovrei fare?grazie per le eventuali risposte.

Laura Testa

ciao

nino

salve dottoresa siono uno omo 33 ani e celo problema con immunometria esami t3libero alto 6,16 mi disi ke devo fare i poso uzare fertilex pastike,e kalke kure per koelo grazie,nino.

Laura Testa

Salve Nino, la sua domanda non mi è chiara, ma, in ogni caso, per consigli sui farmaci è meglio consultare il proprio medico di base o il proprio andrologo. Un caro saluto.

Denise

Salve ho 17 anni e penso che il mio ragazzo (19 anni) soffra di disfunzione erettile. All’inizio non credevo fosse un grosso problema, pensavo fosse causato dall’ansia, ma ora è da 6 mesi che stiamo insieme e la cosa fa diventare ansiosa anche me e inizio seriamente a “perdere il desiderio” anche se solo dirlo mi fa sentire in colpa. Siamo entrambi vergini ed entrambi abbiamo vissuto le primissime esperienze insieme. Da mesi cerco di tranquillizzarlo e gli ripeto che gli sono vicina e che supereremo questo ostacolo insieme ma non ci sono grossi miglioramenti.
Non penso sia una vera e propria disfunzione perchè lui sostiene che quando io non ci sono “lì funziona tutto” (ci sono quindi erezioni mattutine e mentre si masturba fila tutto liscio e riesce a raggiungere il piacere, cosa che non è mai accaduta quando sono io a masturbarlo.)
So che lei non è un’androloga ma io non so davvero che fare, nè come affrontare la cosa. Una volta ho cercato di proporgli di andare a chiedere consiglio in un consultorio ma ha rifiutato arrabbiandosi e credo che sia stato un grosso errore perchè ora mi sembra ancora più ansioso. Non so davvero come risolvere questo problema. Più volte ne abbiamo parlato e lui sostiene che prima o poi questo problema si risolverà da solo, ma sinceramente dopo 6 mesi inizio ad avere dei dubbi. Sono disperata.

Laura Testa

Ciao, la disfunzione erettile spesso è un problema di tipo psicologico, emotivo e relazionale e per questo persone che ne soffrono ,come il tuo ragazzo, riscontrano un perfetto funzionaento dell’eerezione nei momenti idi solitudine.
Il problema non è da sottovalutare. Sototlinea al tuo ragazzo che ,per la sua salute, è bene che faccia prima una visita andrologica per controllare che sia tutto aposto (al di là delle osservazioni fai da te del mattino), se non ci sono problemi fisici dovrebbe rivolgersi ad uno specialista, anche del consultorio, e cercare di comoprendere l’origine del disagio. Possibilmente prima di rovinare la relazione con te e con altre donne dopo di te. Se vuoi, prova a farmi scrivere anche da lui. A presto

ILARIA

Buongiorno dottoressa, sono una 30enne sposata e mamma di un bimbo di 2 mesi. Mio marito ed io siamo stati fidanzati per ben 9 anni prima di sposarci e in tutto quel tempo abbiamo solo fatto del petting per aspettare quel giorno.. una cosa che sembra assurda lo so.. ma allora sembrava “romantico”.. Il mio fidanzato poi era sotto chemio e il sesso come lo facevamo noi andava benissimo. Ho sempre raggiunto il piacere. Tuttavia abbiamo avuto difficoltà alla penetrazione una volta sposati. Una cara dr mi ha aiutata + psicologicamente che altro(imene + spesso del normale) e con dolore la penetrazione è avvenuta. Il problema è che io continuavo a perdere sangue ad ogni penetrazione e avere molto dolore. Ho convinto mio marito a farsi vedere: morale? ha una recurvatium peniena di 45°..Ora non vuole andare avanti con gli accertamenti (trova mille scuse..”ho paura di soffrire ancora”, “basta con gli ospedali”..) e io, che ho avuto un cesareo, ho da una parte tanta voglia di vedere se “funziono ancora” e dall’altra tanta tristezza e risentimento.. La cosa bella è nostro figlio ma mi sorge il dubbio che possa avere anche lui un domani lo stesso problema del padre.. e allora che fare?? La ringrazio tanto. Ilaria

Laura Testa

Salve Ilaria, l’insoddisfazione sessuale può essere un motivo di crisi per una coppia. Se suo marito decide di non risolvere il suo problema sarebbe bene che prima voi possiate discutere a fondo le implicazioni di questo rifiiuto sulla vostra vita . personale e di coppia. Non rinunciate subito, potrebbe essere un grave errore, siete giovani ed avete ancora tanto tempo di fronte a voi. Un caro sauto.

carloalberto

Buongiorno Dottoressa! Sono un ragazzo di 21 anni e da qlk settimana accuso un problema al mio pene. E’ iniziato tutto quando settimane fa appunto ho avuto un rapporto orale con una ragazza..ho provato troppo piacere ed ho sentito come se il mio ‘organo’ si sforzasse! adesso qnd è eretto mi fa male e fuoriesce un liquido…In pratica lo sento come se fosse stanco, è normale dopo circa tre settimane??? Grazie mille e scusi i termini. Aspetto sue risposte1 :)

Gabriele

Buon giorno Dottoressa sono un Ragazzo ho 34 Anni e ho notato che ultimamente quando mi Masturbo eiaculo poco. Secondo lei è normale oppure c’è qualcosa che posso fare per avere eiaculazioni abbondanti? Grazie un Saluto Gabriele.

Laura Testa

Buonasera Gabriele,
se ha delle perplessità sulla sua condizione di salute la cosa più opportuna è consultare un andrologo.
Un caro saluto

Lasci una risposta
per inviare un commento